Tempo libero

24 giugno 2013 [Ultimo aggiornamento: 2 maggio 2017 10:32]

Grado di soddisfazione

Complessivamente, le persone con disabilità di 14 anni e più che si dichiarano per nulla soddisfatte rispetto alla fruizione del proprio tempo libero sono il 13,8%, contro il 5,8% delle persone senza disabilità.

(Fonti: ISTAT, “Aspetti della vita quotidiana. Anno 2013”, DisabiltàinCifre.it)

Consumi culturali

Secondo l’ISTAT, nel corso di un anno il 9,4% delle persone con disabilità sopra i 14 anni è andato al cinema, a teatro o a vedere qualche spettacolo, rispetto al 18,7% delle persone senza disabilità.

(Fonti: ISTAT, “Aspetti della vita quotidiana. Anno 2013”, DisabiltàinCifre.it)

Ostacoli alla fruizione del tempo libero

La vita di relazione e la fruizione del tempo libero delle persone con limitazioni funzionali gravi e lievi, invalidità permanenti e malattie croniche gravi sono soggette a restrizioni motivate da problemi di salute, rispettivamente per il 17,0% e per il 22,1%. Valori che raggiungono il 47,6% e il 60,8% per le persone con limitazioni funzionali gravi.

In particolare, la quota di chi riferisce difficoltà relazionali è circa il doppio fra quanti hanno uno scarso supporto sociale rispetto a chi è invece sostenuto adeguatamente da parte di altre persone.

Più contenuto è invece il peso delle condizioni di salute sull’utilizzo di internet, indicato nell’11,1% dei casi (il 36,6% per chi ha limitazioni funzionali gravi). La principale causa di impedimento viene infatti individuata nella difficoltà stessa di utilizzare internet o il pc, motivazione indicata dal 47,1% delle persone con limitazioni funzionali, invalidità o cronicità gravi, a fronte del 18,3% di chi non ha limitazioni funzionali, invalidità o malattie croniche gravi.

Complessivamente sono le donne a far registrare le quote più alte di restrizione alla partecipazione in tutti e tre gli indicatori considerati.

(Fonti: ISTAT, “Inclusione sociale delle persone con limitazioni funzionali, invalidità o cronicità gravi. Anno 2013”, luglio 2015)

Diritto al gioco

Non esiste in Italia un censimento dei pachi giochi inclusivi. Tuttavia, attraverso un’indagine basata sulla ricerca di notizie online e sulle segnalazioni di cittadini, il blog parchi per tutti ha mappato poco meno di 400 parchi o giardini dove sono presenti uno, due o diversi giochi accessibili e fruibili anche da parte di bambini con disabilità.
Solamente 40 di essi sono però veri e proprio parchi inclusivi, ossia parchi accessibili a tutti, in cui bambini con e senza disabilità possono giocare insieme. Negli altri casi si tratta di pochi giochi installati in contesti non accessibili (ad esempio su terreni poco adatti al transito delle carrozzine), per la maggioranza altalene per carrozzine: 253 su tutto il territorio italiano, e quindi giochi non fruibili da parte di bambini con altre tipologie di disabilità.

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